Chi siamo

Quando ci siamo trovati di fronte alla diagnosi che evidenziava una forma di dislessia per nostro figlio, ci siamo sentiti sopraffatti da mille dubbi, mille paure ed incertezze. Abbiamo perciò cercato alcune risposte dagli specialisti che, non lo neghiamo, sono davvero in grado di offrire contributi significativi, ma frequentemente ci è anche capitato di cercare persone con le quali condividere i nostri pensieri, dubbi, insicurezze ma anche le nostre esperienze. Inoltre poi, per aiutare i nostri figli, ci siamo trovati nella condizione di dover fare uno sforzo enorme e ci siamo improvvisati insegnanti, educatori, attori, poeti, matematici... e chi ne ha più ne metta. E sempre ci accorgiamo che l'unica ed autentica spinta che sentiamo dentro di noi è data da quel senso di profonda dedizione, frutto dell'immenso amore che nutriamo per i nostri bambini e ragazzi. A volte poi, con un pizzico di presunzione e di orgoglio insieme, siamo anche convinti che nessuno meglio di noi, conosca così bene i nostri figli e le loro difficoltà perché al di là della diagnosi che fanno gli esperti, al di là della buona volontà che gli insegnanti ci mettono per documentarsi sul problema ed aiutarli, quelli che si angustiano e arrovellano giorno e notte siamo solo NOI! E allora proprio per questo non ci arrendiamo e ogni volta che tocchiamo con mano le loro difficoltà, con la nostra fantasia, unita alla loro stessa creatività, inventiamo insieme giochi, filastrocche, schemi e strategie utili per raggiungere, oltre l'apprendimento, un obiettivo più alto: il benessere di nostro figlio. Questo spazio vuole essere un luogo di incontro per noi genitori. Ma è tanto capiente da poter ospitare anche altre persone: chi si sente attirato dall'argomento, chi già lo conosce o chi lo incontra sul proprio cammino personale... Vuole insomma essere un momento e un posto di confronto e di aiuto reciproco, perché spesso ci siamo resi conto che alcune strategie trovate dai singoli possono adattarsi anche ad altri bambini, che , pur essendo per loro definizione unici, spesso hanno però alcune peculiarità comuni (prima perché bambini e poi perché bambini dislessici). In sostanza questo nostro luogo di incontro, questo piccolo angolo da noi stessi costruito, è semplicemente nato dal bisogno che molti di noi sentivano (o perché è piovuta loro addosso da poco la diagnosi, o per provare un modo diverso dato che la strada individuata e percorsa non ha portato buoni frutti.. ) di trovare il modo di aiutare i propri figli a raggiungere standard culturali al pari dei loro coetanei e non naufragare nella tempesta scolastica. Ci rendiamo conto che a volte i contenuti di questo lavoro corale sono relativi ad esigenze contingenti, ma li riteniamo ugualmente utili perché potrebbero rivelarsi strumenti preziosi per tutti coloro che, come noi, nella quotidianità e in solitudine, si trovano dinanzi all' identico problema. Il sogno più alto per noi genitori è poter sentire parlare, in un futuro prossimo, dei nostri figli in termini di bambini e non più di bambini dislessici, perché nello stesso aggettivo qualificativo che pare renda più specifico il soggetto, c'è invece un termine altamente riduttivo capace solo di portare in primo piano l'unica parte negativa di quello stesso individuo e non quel meraviglioso universo di creatività, sensibilità, fantasia e intelligenza. Ciò significherebbe aver raggiunto in maniera trasversale un traguardo molto elevato... ma vogliamo fare una rivelazione: NOI CI CREDIAMO DAVVERO!